Riconoscere i lattari
Con questo nome si raccolgono diversi lattari a latte colorato, tutti commestibili:
- il lattario delizioso (Lactarius deliciosus), cappello arancione a cerchi concentrici, latte arancio carota, sotto i pini;
- il lattario sanguigno (L. sanguifluus) e i suoi affini, a latte rosso vinoso, sotto i pini del Sud;
- il lattario dell'abete rosso (L. deterrimus) e il lattario color salmone (L. salmonicolor, sotto l'abete bianco), meno pregiati.
Tutti verdeggiano con l'età o al tocco. Il latte colorato, che affiora alla rottura, è il criterio decisivo.
Sosia
Cappello rosa salmone con margine lanoso, latte bianco e acre, sotto le betulle. Disturbi digestivi.
?Photo Tocekas, CC BY-SA 3.0, Wikimedia CommonsRegola semplice: spezzi una lamella. Il latte deve essere arancione o rosso, mai bianco. Un lattario a latte bianco non appartiene a questo gruppo. Diffidi anche del lattario a latte giallo (L. chrysorrheus, sotto le querce), il cui latte bianco vira al giallo: è tossico.
Habitat: dove cercare
Il lattario delizioso è legato esclusivamente ai pini: senza pini, niente lattari deliziosi.
Sotto quali alberi
- Pini: silvestre, nero, marittimo, d'Aleppo. Le pinete sono il terreno classico, giovani come adulte.
- Il lattario dell'abete rosso e il lattario color salmone sono legati agli abeti rossi e bianchi. La mappa di Sporalo tiene conto solo dei pini.
Rilievo ed esposizione
- Un fungo dei boschi secchi e caldi: molto frequente sul litorale mediterraneo in autunno, più raro salendo di latitudine. Nessuna altitudine precisa è indicata dalle fonti consultate.
- Nessuna preferenza di orientamento accertata: cerchi soprattutto la pineta.
Suolo
- Piuttosto indifferente all'acidità e alla tessitura del suolo: si trova tanto su suolo acido quanto calcareo. Una forma a latte rossastro è segnalata su suoli ricchi di calcio.
- Un suolo drenante, tappezzato di aghi ed erba rasa, gli si addice.
Micrositi: dove posare lo sguardo
- Nell'erba e tra gli aghi delle giovani pinete, sulle scarpate, i margini e i bordi delle piste.
- Spesso in gruppi, a volte nel muschio sotto i pini.
- Sollevi gli aghi: i giovani si nascondono sotto. Gli adulti sono spesso bacati: li raccolga giovani.
Stagione e fattori scatenanti
In autunno, più tardi sul litorale mediterraneo. Esce di norma una o due settimane dopo buone piogge finché le notti restano miti. Gli esemplari sono spesso bacati: si raccolgono giovani.
Fonti
I mesi e i periodi citati sono riferimenti d'uso nella Francia metropolitana, non risultati quantitativi di uno studio: il calcolo del sito si basa sul meteo (vedere il metodo).
- Martínez-Peña F. et al. (2012). Yield models for ectomycorrhizal mushrooms in Pinus sylvestris forests. Forest Ecology and Management 282:63-69. doi:10.1016/j.foreco.2012.06.034: pioggia e temperatura sono variabili significative dei modelli di produzione, compreso quello del lattario delizioso.
- Salerni E. et al. (2002). Effects of temperature and rainfall on fruiting of macrofungi in oak forests of the Mediterranean area. Israel Journal of Plant Sciences 50:189-198. doi:10.1560/GV8J-VPKL-UV98-WVU1: intervallo di una decina di giorni tra la pioggia e la fruttificazione (insieme dei funghi studiati, non il solo lattario).
- Wikipédia, « Lactaire délicieux » (sintesi secondaria, consultata a novembre 2026). fr.wikipedia.org/wiki/Lactarius_deliciosus: associazione esclusiva con i pini, piuttosto indifferente al pH e alla tessitura del suolo, boschi secchi termofili, frequente intorno al Mediterraneo.